Provare a pensare come organizzare “la struttura di un evento non strutturato” può sembrare un controsenso. È anche vero che dopo quasi due anni di barcamp (ve lo ricordate il BzaarCamp?) si sente l'esigenza di trovare nuovi modi di fare barcamp, specie dopo la diffusione dell'equazione barcamp=cazzeggio. Che è vera ma non solo, e non dovrebbe essere usata come scusa per delegare agli altri l'eventuale produzione di contenuti utili o interessanti.
Dopo aver scritto un post sulle possibilità organizzative, chiedendo consigli, provo a fare una sintesi delle risposte.
...anzi, a proposito...“Il dio della sintesi lo venero ogni giorno” dice Marina, proponendo degli spazi in cui la presentazione duri non più di cinque minuti, dando maggiore spazio a domande e favorendo un dibattito che possa essere più interessante (e Sir Drake ricorda che al Parlamento Europeo di Strasburgo i deputati hanno a disposizione tre minuti a testa per affrontare temi di portata internazionale).
L'idea delle tracce sembra piacere e dare la possibilità di focalizzarsi meglio sui contenuti: è il caso di indicare prima le tracce o di ricavarle dagli interventi che verranno man mano indicati?
Con Marina concordiamo che, dato che c'è ancora molto tempo, abbiamo modo di “giocarcela” in entrambi i modi; per fare questo è ovviamente indispensabile che chi partecipa inizi a pensare al proprio intervento e a segnalarlo al più presto.
Un'altra cosa che mi piacerebbe, infatti, e che è stata raramente fatta prima di un barcamp, è che le conversazioni sui temi avvenissero prima e che il momento della presentazione non fosse l'inizio vero e proprio, ma già un passaggio intermedio che tiene conto di osservazioni ed obiezioni: ovviamente la compresenza dà la possibilità di articolare meglio le proprie posizioni ma anche di fare qualche passo avanti.
Passi avanti, ma non solo nella conversazione: Antonio Pavolini, ad esempio, ha proposto “un barcamp con i "next steps", dove ogni intervento non finisce "aperto", fine a se stesso, con con la formazione di gruppi che si prendono un impegno concreto, indicando i prossimi passi”.
Mi pare ci sia un bel po' di carne al fuoco...altre opinioni?
Antonella
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